Jackpot e manomissioni delle Slot Machine: tre miti da sfatare

| 14 maggio 2014 | 0 Comments

Dall’arte al cinema, dallo sport al intrattenimento allo stato puro, sono decisamente molti i luoghi comuni e i falsi miti che nel corso degli anni hanno catalizzato l’attenzione di un vasto pubblico di curiosi e appassionati. Sostenere delle tesi solo per sentito dire, il classico preconcetto, ci porta spesso molto distanti dalla realtà, soprattutto quando le leggende da sfatare riguardano l’indecifrabile (all’apparenza) mondo del gioco d’azzardo. Dalla notte dei tempi giocatori esperti e novellini hanno sempre la sensazione che dietro le quinte dei casinò sia stato pianificato un complotto ad hoc (il famoso ‘trucco) per rendere il gioco impari e le vincite una chimera. Niente di più sbagliato.

Gli esperti della redazione di slotgratisonline.org, sito interamente dedicato al mondo delle slot machine, dopo un lungo studio di analisi sui meccanismi che regolano il gambling in sensu lato, hanno pubblicato un’interessante guida dedicata interamente alle slot machine che sfata alcune delle credenze popolari.

La convinzione maggiormente radicata nell’ego dei giocatori, il mito per antonomasia, è quella che le slot machine siano programmate in modo da erogare pagamenti secondo dei prefissati cicli temporali. Anche se questo ciclo può contenere migliaia di giri di rulli, una volta che viene raggiunta la fine i risultati si ripeteranno nello stesso medesimo ordine come per il ciclo precedente. Assolutamente falso. Le slot sono dotate infatti di un sistema denominato Random Generator Number che inizia a funzionare non appena la macchinetta viene accesa e che elabora numeri interi, solitamente compresi tra 1 e diversi milioni, per centinaia di volte al secondo. L’esito di ogni giro di bobine è del tutto causale e indipendente da tutti i giri compiute in precedenza.

Al secondo posto della classifica dei miti da sfatare spicca la credenza secondo la quale le slot-machine siano programmate per effettuare un pagamento rispetto ad una particolare percentuale di scommesse. Dai bar tabacchi delle periferie ai grandi casinò di Sanremo o Campione di Italia, regna l’assioma secondo cui una volta intascato il jackpot la macchinetta pagherà sempre di meno per cercare di far quadrare il suo bilancio. La realtà dei fatti è ben diversa per l’esistenza del famigerato rullo virtuale che rende ogni giro unico e indipendente dalla rotazione precedente. Di conseguenza le possibilità di conquistare il jackpot sono sempre le stesse, così come sono esattamente identiche le possibilità di realizzare una combinazione non vincente.

Al gradino più basso del podio, nell’analisi dei falsi miti sulle slot-machine, troviamo uno dei must: i giochi possono essere taroccati in modo remoto dagli operatori che gestiscono casinò, slot e vlt, facendo sì che le percentuali di vincita siano minori. Nella realtà dei fatti non esistono prove che queste tipologie di comportamenti possono essere reali, e soprattutto il software che gestisce ogni slot machine è impostato e testato per raggiungere una determinata percentuale di pagamento (il così detto “payback“). Questo termine puramente anglosassone rappresenta la percentuale delle giocate incassate che devono essere restituite ai giocatori sottoforma di vincita. Le slot machine online gestite direttamente dai Monopoli di Stato hanno una percentuale di pagamento che si aggira intorno al 97%. Ciò significa che al gestore spetta, come guadagno su quei giochi, il 3% dell’ammontare delle giocate complessivo. Il “payback” viene impostato all’interno del microchip contenuto da ogni singolo gioco.

La regolamentazione AAMS dei giochi è stata adottata per garantire costantemente la sicurezza sia nei casinò che nel settore on-line. Il nostro consiglio è quello di utilizzare sempre slot machine legali e certificate e diffidare dai concessionari che non abbiano ancora ottenuto la licenza AAMS.

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